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IL TUO TEATRO, LA TUA CITTÀ
LA TUA CITTÀ, IL TUO TEATRO

STAGIONE TEATRALE 2010-2011

La stagione 2010-2011 rappresenta per la Compagnia Teatroaperto il raggiungimento di una meta importante: il 25° anno di gestione del teatro Dehon.
Un quarto di secolo di attività, lo spazio temporale di una generazione, impone delle riflessioni. sul cammino percorso e sulle radicali trasformazioni che la cultura teatrale ha conosciuto in questo lasso di tempo, sia sul piano artistico che su quello gestionale; ma, soprattutto, impone una riflessione sulle possibilità e condizioni dello sviluppo futuro.
Riguardo al primo punto, quello artistico, preferiamo che a parlare siano gli spettatori, le Istituzioni, gli artisti, gli operatori del settore che hanno reso possibile un così lungo periodo di attività grazie al sostegno e alla fiducia accordateci.
Per il secondo, quello gestionale, invece, siamo dell’opinione che laddove il plusvalore derivante dal lavoro svolto interessa ambiti ‘altri’, rispetto a quello (sia pure importante) connesso al mero dato fattuale, l’importanza del dato numerico deve essere relativizzata. I quasi due milioni di persone che in venticinque anni di attività hanno affollato la sala del Teatro Dehon non possono costituire in via esclusiva una cifra della quale andare fieri; essi rappresentano una molteplicità di individui senzienti che hanno scelto di affidarci aspettative, di prestarci attenzione, di consegnarci la propria emozionalità, e che, sulla scorta di un’equazione personale sempre differente, hanno tratto qualcosa  dall’attività che svolgiamo. Qualcosa di intangibile, ma non per questo meno reale o meno fondamentale per la crescita della persona.
Crediamo che una maggiore razionalizzazione dell’attività imprenditoriale presso il settore artistico debba oggi evitare con attenzione la trappola costituita da un aziendalismo cieco e sensibile solo al mero fascino della quantità. L’attività teatrale non può e non deve prescindere dal senso di un servizio reso alla collettività, organico alle strutture sociali e attento ai mutamenti, talora repentini, che esse attraversano. Questa riflessione ci permette, di introdurre il tema centrale che anima il progetto più ambizioso, tra quelli proposti dal Teatro Dehon per la stagione 2010-2011.
"PALCOSCENICI METROPOLITANI" trae ispirazione dall’attualizzazione di un’idea gestionale formulata da Paolo Grassi per il Piccolo di Milano sul finire degli anni quaranta: implementare l’accessibilità al teatro, mediante la sinergia con strutture amministrative territoriali e servizi pubblici, delle fasce popolari meno favorite al consumo culturale.
E se è pur vero che la realtà emiliana al principio del terzo millennio differisce enormemente da quella milanese del secondo dopoguerra, nondimeno un’alfabetizzazione alla cultura dello spettacolo appare ancora oggi necessaria, i “nuovi esclusi” trovandosi a ciò estranei non più primariamente in  base alla scarsità di risorse economiche individuali, quanto e piuttosto per mancanza di familiarità con le strutture teatrali (sovente percepite come realtà elitarie e precluse), od a causa di impedimenti d’ordine logistico (lunghe percorrenze serali ecc.).
Osservando la situazione strutturale che interessa molti centri minori dell’hinterland bolognese, abbiamo rilevato la mancanza di luoghi deputati alla rappresentazione di spettacoli. Incrociando tale elemento con il dato ormai consolidato della crescente propensione dei cittadini bolognesi al trasferimento  in zone extraurbane – sempre maggiormente attrattive anche per gli italiani di recente acquisizione –, abbiamo inteso dar vita a un’iniziativa rivolta ai decisori amministrativi, che garantisca l’accesso agli spazi dei teatri Dehon e Tivoli mediante una corsia preferenziale riservata ai residenti della cintura bolognese.
Grazie al coordinamento offertoci dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna, sono state stipulate convenzioni con nove comuni della cintura bolognese (Baricella, Castel Guelfo, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Marzabotto, Ozzano dell’Emilia, Sala Bolognese e Vergato, per una popolazione complessiva superiore alle 70.000 unità), che prevedono non solo la possibilità di acquisto di abbonamenti e biglietti a prezzi scontati, ma anche quella di utilizzo delle strutture dei teatri per iniziative  promosse dai comuni stessi o da associazioni esistenti sul territorio, oltre alla possibilità di avvalersi della consulenza artistico-organizzativa degli esperti del teatro per eventuali programmazioni e manifestazioni culturali in loco.
L’obiettivo principale di "PALCOSCENICI METROPOLITANI" è quello di ricodificare il ruolo dello spazio e della struttura teatrale. Non più esclusivo luogo di consumo artistico, ma vero e proprio centro di servizi culturali ad altissima interattività territoriale, anche extraurbana.
Allo scopo di sostenere tale nuova iniziativa abbiamo proceduto alla creazione di un cartellone mirato, che preveda, accanto ai consueti nomi del migliore teatro italiano quali Glauco Mauri, Roberto Sturno, Paola Quattrini, ecc., una maggiore presenza di artisti legati al territorio, tra cui – solo per citare alcuni nomi – Emanuele Montagna in “Giordano Bruno” di Camilla Corsellini; Giulio Pizzirani ne “Il caso dell’uomo dei lupi”, di Claudio Beghelli; una “Serata d’attore” di Giorgio Trestini; Franz Campi, nei panni dell’indimenticabile Fred Buscaglione, in “Sono Fred, dal whisky facile” di Eros Drusiani e Rino Maenza.
Sul piano della ricerca, il Teatro Dehon promuove quest’anno un convegno internazionale dedicato al drammaturgo e romanziere giapponese Yukio Mishima, in occasione del quarantennale della scomparsa (con la presentazione ufficiale dello spettacolo “Madame de Sade”, prodotto da Teatroaperto); la seconda edizione del Festival di Commedia dell’Arte, realizzato in collaborazione con la FraternalCompagnia; un interessante spettacolo didattico di Carlo Monaco: “Giovanni Gentile: la sentenza di morte” e, ad aprile, “Nemico di Classe” di Nigel Williams, diretto da uno dei nomi più interessanti della nuova regia italiana, Massimo Chiesa.
Prosegue poi, come di consueto, l’attività di distribuzione del teatro popolare, che prevede oltre alla rassegna di spettacoli in vernacolo, la primaverile “Rassegna nazionale dei grandi comici”, che vede la partecipazione di Giuseppe Giacobazzi, Baz, Segio Sgrilli e Paolo Migone.

Le nostre produzioni

Le produzioni della compagnia Teatroaperto – che festeggia il 35°anno di attività riproponendo i classici cavalli di battaglia: “Il Cardinale Lambertini” di Alfredo Testoni e “Il malato immaginario” di Molière, a ingresso gratuito per tutta la cittadinanza, in segno di ringraziamento per la stima e l’affetto che i bolognesi ci hanno dimostrato in tutti questi anni – sono; “Trappola per topi” di Aghata Christie; “L’avaro” di Molière (nuova edizione) e le prime nazionali di “Madame de Sade” di Yukio Mishima e “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello.

I nostri progetti benefici

Continua la collaborazione con l’ANT, per la quale abbiamo  inventato  la  formula  teatrale “1 Euro per l’ANT” il cui successo si è propagato in tutti i teatri italiani, con la Casa Lyda Borelli per Artisti Drammatici e con l’Associazione “Gli Amici di Luca” - Casa dei Risvegli..

Patrocini e sponsorizzazioni

Ringraziamo tutte le Istituzioni che col loro aiuto ci consentono di svolgere la nostra attività, la quale è tutta rivolta alla città e ai cittadini. In primis, come sempre, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna..

La Direzione Artistica