SALOMÉ

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  • FUORI CARTELLONE

    Il Fortunale – Compagnia Romantica e Gotica

    SALOMÉ
    lussuria - santità - follia

    REGIA e adattamento dal libretto dell’opera lirica di Guglielmo Del Sante
    COREOGRAFIA di Angela Crescente
    COSTUMI di Tsaku Mika
    TRUCCO di Lucia Testa
    MUSICHE di Krzysztof Penderecki

    INTERPRETI
    SARA PIANFORINI nel ruolo di Salomè principessa di Giudea
    FABIO MENIS nel ruolo di ERODE, Tetrarca di Giudea
    MICHELA RIVETTI nel ruolo di ERODIADE, consorte di Erode
    LORENZO RAMACCI nel ruolo di JOCHANAAN, il Battista
    DAVIDE NIZZOLI, nel ruolo di Narraboth, capo delle guardie
    CHIARA PANCANI e ELISABETTA BIGI, cortigiane e aguzzine
    MARGHERITA e YASMINE COSENTINI, danzatrici


    QUANDO:
    Giovedì 3 marzo 2022
    Ore 21.00

    In ottemperanza alle indicazioni ministeriali, consigliamo gli
    spettatori di munirsi di biglietto mediante la rete di vendita on-line Vivaticket.

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    PREZZI  
    € 26,00        Intero + € 2,00 di prevendita
    € 22,00   Ridotto (tutte le riduzioni) + € 2,00  di prevendita
    € 14,00  Prezzo speciale: abbonati, comuni convenzionati, under18, CardCultura + € 1 prev.

    Card Cultura

  • SALOME’ OVVERO LUSSURIA – SANTITA’ – FOLLIA

    Sono questi i motivi principali che si percepiscono nella immortale vicenda di Salomè e di Jochanaan, una vera opera decadente dai tratti forti e sanguigni.

    La regia de “Il Fortunale – Compagnia Romantica e Gotica” , dopo due anni di lavoro e riflessione sul testo originale, vi invita ad assistere ad un debutto di totale avanguardia e messa in scena alternativa in piena linea con una rinascita della Compagnia stessa in una veste nuova, azzardata, innovativa.

    Niente è dato per scontato, e il palcoscenico del teatro Dehon sarà la cornice naturale per una rappresentazione che non ha eguali nella storia della Compagnia, svelando una attenzione all’espressività, all’estetica e all’esplosione dell’emotività che la regia ha fortemente voluto.

    Cos’è Salomè per il regista?

    SALOME’ OVVERO LUSSURIA – SANTITA’ – FOLLIA è un azzardo, è un atto rivoluzionario, è un sovvertimento totale delle regole dell’arte e dell’opera lirica. Il regista inaugura un percorso nuovo chiamato da lui stesso “OPERA IN PROSA” : i libretti delle opere liriche divengono copioni teatrali in cui la musica viene totalmente eliminata o inserita in punti pregnanti per dare risalto alla drammaturgia, allo sviluppo dell’azione scenica non più dipendente dalla musica.

    L’opera in prosa è, secondo Del Sante, uno strumento fondamentale per poter consentire al pubblico di riavvicinarsi alla lirica conoscendo e sperimentando PRIMA la STORIA, L’INTRECCIO che viene poi sorretto dalla musica dell’opera lirica, in altre parole un invito a studiare lo spunto drammatico per ritornare in un secondo momento a gustare in maniera più piena e meno apatica la grandezza dell’opera lirica.

    E’ lirica senza musica, è un rinascimento del melodramma dove i personaggi ci invitano a capire il significato delle loro azioni, le gioie, i dolori, l’esplosione forte e violenta delle emozioni (firma stilistica del regista e della Compagnia che fa sempre riferimento ad una sorta di Neoromanticismo e Neodecadentismo).

    Salomè è una femme fatale, è un demone, è una vampira a tutti gli effetti in lei si possono riscontrare tutti i grandi elementi in parte soprannaturali e in parte carnali di una degna erede di Carmilla, la Vampira di Le Fanu ed è la malvagità capricciosa e disperata per eccellenza, conoscitrice della propria potenza, sopraffatta da quel sentimento d’amore sanguigno irrefrenabile, totale, assoluto che porta con sé l’orgasmo, il peccato e la morte.

    Il copione dell’opera teatrale è stato direttamente adattato dal regista Guglielmo Del Sante dal libretto dell’opera lirica “Salomè” , a sua volta tratto dall’omonimo dramma di Oscar Wilde, scritto dallo stesso Richard Strauss seguendo la versione ritmica italiana di Ottone Schanzer dell’edizione italiana del 1986 (Casa Musicale Sonzogno – Milano).

    LA TRAMA

    La vicenda è ambientata nella reggia di Erode a Gerusalemme.

    Mentre è in corso un banchetto, si ode la voce del profeta Jochanaan (Giovanni Battista), imprigionato, che annuncia l'arrivo del Messia. Salomè compare sulla terrazza e, incuriosita dalla profetica voce di Jochanaan, ordina alle guardie di infrangere gli ordini di Erode e di liberare l'uomo.

    Jochanaan, liberato dalla sua prigione, condanna fermamente i peccati di Erode e di Erodiade. Salomè lo osserva e il profeta, quando se ne accorge, scaccia la giovane, che è sempre più attratta da lui e che vorrebbe baciarlo. Narraboth, sentendosi tradito da Salomè, si suicida. Jochanaan maledice la giovane e fa ritorno nella prigionia.

    Escono sulla terrazza Erode ed Erodiade. Erodiade è turbata dalla presenza del profeta e accusa il marito di esserne spaventato. Erode chiede a Salomè di danzare per lui promettendo di darle qualsiasi cosa desideri. Dopo aver danzato la giovane chiede di ricevere su un piatto d'argento la testa mozzata di Jochanaan. Erode tenta invano di dissuaderla e alla fine deve esaudire la richiesta della figliastra. Ricevuta la testa, Salomè ne bacia la bocca coperta di sangue. Erode, sdegnato, ordina ai soldati di ucciderla.

    L’intero staff e gruppo di attori è costituito da giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni ed è l’unico al momento, in Italia, a concentrarsi su un nuovo pensiero creativo. Costumi, oggetti di scena, musiche e scenografie sono frutto di una seria e attenta riflessione seguendo un filone di tematiche che riportano ad una visione prettamente NEOROMANTICA E GOTICA, ancora inesistente a livello nazionale e forse Europeo.

    IN-TEMPESTATE-RENOVATIO (motto della Compagnia “Il Fortunale”), nel Temporale il rinnovamento, nella tempesta la forza per scuotere il campo delle arti performative e “ricambiare l’aria” laddove regnano ancora stasi e immobilismo culturale. La Cultura e la sperimentazione sono la salvezza dall’abbruttimento civile soprattutto in questo terribile periodo pandemico.

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