COMUNICAZIONE IMPORTANTE:

Tutti coloro che sono in possesso di biglietti o abbanomaneti per spettacoli sospesi a causa dell'emergenza Covid-19
devono conservare i titoli di ingresso, poiché gli spettacoli verranno riprogrammati non appena possibile.
Per fare ciò è necessario che il teatro abbia la piena disponibilità dei posti; non appena si verificherà
questa condizione, la Direzione procederà alla riprogrammazione degli eventi.


 

LOGO SANO E PURO DEFINITIVO 1
Questo locale è sanificato e purificato con sistema bi-zona.
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Contatti Uffici
Lun-Ven dalle 9.30 alle 17.30
Tel. 051-342934
Mail. biglietteria@teatrodehon.it

 

 

TEATROAPERTO...CHE SPETTACOLO!

Aperte le prevendite per la nuova rassegna di Settembre.

Teatroaperto che spettacolo cop

 Quest'anno vi salutiamo per l'estate annunciandovi che la stagione del Teatro Dehon riprenderà a Settembre, con la rassegna

TEATROAPERTO... CHE SPETTACOLO!

In scena alcune delle ultime produzioni della Compagnia Teatroaperto, compagnia stabile del Teatro Dehon:

Flower Power (10-11-12 settembre) vi mostrerà la summer of love della fine degli anni '60 come non l'avete mai vista; con Niente è come sembra (17-18-19 settembre) vivrete le assurde avventure di François ed Etienne nella Parigi dei giorni nostri, mentre Patto col Diavolo (24-25-26 settembre) - novità assoluta 2021 - vi trasporterà in un mondo di diabolico divertimento. 
A seguire, sul palco del Teatro Dehon sarà protagonista la musica di Bologna e Nuvole (30 sett e 1-2 ott), iniziativa giunta alla IV edizione, con la presenza delle band bolognesi Bononia Sound Machine e Baou Tribe.

Acquista subito i tuoi biglietti per i primi tre spettacoli!
Presto in vendita anche i biglietti per i concerti della rassegna musicale Bologna e Nuvole.

Non vediamo l'ora di rivedervi a Teatro. A prestissimo, e buona estate!

In ottemperanza alle indicazioni ministeriali, ricordiamo che la capienza del Teatro Dehon è limitata a 182 posti. Ricordiamo inoltre di continuare a conservare gli abbonamenti della stagione 2019-2020 e i biglietti degli spettacoli che non si sono potuti svolgere (es. Giacobazzi&Pizzocchi e Panpers). Non appena possibile vi comunicheremo le modalità per usufruirne.

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Lettera postuma ad Antonio Salines

Caro Antonio,

ho avuto la fortuna di poterti conoscere abbastanza a lungo e sufficientemente bene, e so che non avresti gradito un elogio funebre stylé e conforme ai crismi. Del resto, tu eri un irregolare per natura - ogni vero artista dovrebbe esserlo! -, refrattario ai luoghi comuni, alle scorciatoie di comodo. Alle carrettelle che strappano l'applauso, sulla scena come nella vita, hai sempre preferito la classe del recitare vero. Nobile. Profondo. Elegante.

Ho spesso immaginato mio padre Guido, che per tanti anni ti è stato amico sincero e devoto - come forse solo in nome del sentimento d'una comune appartenenza ontologica si può essere -, alla stregua di un capocomico all'Antica Italiana, la sopravvivenza attualizzata di uno di quegli Zanni che popolarono le piazze ed i mercati d'Europa nel Cinquecento. Tu invece hai sempre avuto, ai miei occhi, la maestà noncurante d'un istrione della Roma antica; e mi colpiva il candore (autentico) con il quale schermivi una formidabile, straordinaria capacità interpretativa sino a farla apparire come la cosa più scontata del mondo.

Come si dovrebbe fare in questi casi, vorrei scrivere dei tuoi meriti e descrivere i tuoi incontri "importanti"; invece, preferisco ricordare un tuo progetto, che credo dica molto dell'uomo che eri: avresti voluto adattare per lo schermo un bel racconto gotico di Anne Crawford, che ha per protagonista una donna-vampiro. Penso che quell'immagine di una seduttività infera, pericolosa ed abissale riverberasse la fascinazione profonda che su di te esercitava l'elemento lunare, il vero rovescio della tua maschera artistica, che del resto coincideva alla perfezione con la fluidità della complessione astrale Cancro tua propria.

Sono molti i momenti trascorsi insieme che non dimenticherò mai, Antonio; sono tanti i consigli che mi hai dispensato nel corso degli anni e che conservo gelosamente nel mio "baule" di teatrante, in attesa di trasmetterli a mia volta (credo che questo meccanismo si vada sotto il nome di "tradizione", ma non ne sono sicuro). Vorrei fermarmi ancora un po' qui con te, ma tra pochi minuti devo iniziare una prova del nuovo spettacolo, anche se ho le lacrime agli occhi.

Sono sicuro che capirai.

Piero

P.S.        Quando incontri mio padre, portagli un applauso da parte mia.

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Il Teatro Dehon riapre le sue porte.

sala cop edit

È difficile immaginare oggi quali saranno i caratteri fisiognomici del mondo post-Covid, ma una cosa è certa: la Cultura, ed in modo particolare le Arti performative (teatro, musica, danza, sino alle forme popolari del circo e dello spettacolo di strada), ricopriranno un ruolo centrale nella ricostruzione della socialità umana, disgregata da anni di pandemia.

Al netto dei fattori di un'emergenza economica troppo spesso sottolineata come unica motivazione sufficiente, riaprire i Teatri, organizzare spettacolo, riprendere l'attività con ogni mezzo possibile, costituisce un imperativo d'ordine morale; un dovere vero e proprio. Un compito imprescindibile.

Così come i medici e gli infermieri si prodigano per salvare vite umane, gli operatori dello spettacolo - dall'ultimo macchinista sino al Sovrintendente della grande Fondazione lirico-sinfonica - sono oggi chiamati a lenire quelle ferite dello Spirito che, seppure invisibili, non sono per questo meno dolorose o potenzialmente fatali.

Etica, sacrificio, impegno civile, servizio alla collettività. Ecco gli elementi di una Cultura mobilitante, integrale ed inclusiva, che oggi possiamo - e dobbiamo - mettere in campo, a dispetto di ogni difficoltà pratica, per restituire all'Arte la dignità che le spetta, e all'uomo la dimensione che gli è propria.

Piero Ferrarini

Domeniche di Maggio con Fantateatro e a metà mese in scena con Duilio Pizzocchi

A partire da Domenica 9 Maggio, finalmente il Teatro Dehon riapre le sue porte, e lo fa pensando al suo pubblico.

Il mese di Maggio sarà infatti dedicato al recupero di una parte degli spettacoli che avrebbero dovuto andare in scena l'anno passato. Non sono ancora in programma tutti i titoli da recuperare, ma è un inizio. È infatti nostra intezione, con la disponibilità delle compagnie che avremmo dovuto ospitare, riprogrammareprogressivamente tutti gli spettacoli che avrebbero dovuto svolgersi nel 2020.
Riteniamo che il recupero di una prima parte di spettacoli sia, nonostante gli ostacoli, una delle modalità per dimostrare il profondo affetto e rispetto che nutriamo per le nostre spettatrici e i nostri spettatori, che in questo difficile periodo hanno continuato senza sosta a darci fiducia.

Il programma sarà rivolto principalmente ai più piccoli: le Domeniche 9, 16 e 23 Maggio andranno in scena le produzioni di Fantateatro "Il Giro del Mondo in 80 giorni" (ore 17.30), "Ercole, l'eroe dalla forza straordinaria" e "Il Gatto con gli Stivali", questi ultimi in doppia replica alle 16.00 e alle 18.00.

Venerdì 14 e Sabato 15 Maggio sono date invece dedicate ai più grandi, con lo spettacolo "Cabaret con Duilio Pizzocchi", con orario di inizio anticipato alle 19.45.
Le due date sono rispettivamente i recuperi delle repliche di Venerdì 30 ottobre 2020 e Sabato 7 Novembre 2020; pertanto chi aveva ascquistato i biglietti per il 30/10 avrà accesso alla serata del 14/05, mentre chi aveva acquistato i biglietti per il 7/11 avrà accesso allo spettacolo del 15/05.

In questa serata Duilio Pizzocchi, comico bolognese e anche un po' ferrarese, dopo essere approdato anche al cinema recitando una piccola parte nel film pluripremiato di Giorgio Diritti "Volevo nascondermi" dedicato al pittore Antonio Ligabue, ci intratterrà con le sue specialità fatte di divertenti aneddoti di vita vissuta nel mondo dello spettacolo e in quello "reale". Ci darà poi alcuni assaggi dei suoi personaggi più conosciuti: il camionista inarrestabile, la vecchia malvagia, l'imbianchino svampito. Nell'occasione ci parlerà anche del suo primo libro di racconti "Fuori scena. Risate a sipario chiuso”.
Uno spettacolo pensato con l'intento di cominciare a far rivivere il teatro.

Nel rispetto delle normative vigenti, la capienza massima della sala passa da 500 a 182 posti. All'interno della sala sarà assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi e sarà obbligatorio indossare le mascherine.

Programma Completo

Domenica 9 Maggio | ore 17.30
Il Giro del Mondo in 80 Giorni
- Dai 5 anni

Venerdì 14 e Sabato 15 Maggio | ore 19.45
Cabaret con Duilio Pizzocchi

Domenica 16 Maggio | ore 16 e ore 18
Ercole, l'eroe dalla forza straordinaria
- Dai 5 anni

Domenica 23 Maggio | ore 16 e ore 18
Il Gatto con gli Stivali
- Dai 4 anni

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Dal 10 febbraio in edicola l'ultimo progetto di Guido Ferrarini: "Romeo e Giulietta" in dialetto bolognese

Romeo e Giulietta

Ecco uno degli ultimissimi progetti di Guido Ferrarini: la traduzione in lingua bolognese dell'opera di Shakespeare "Romeo e Giulietta". 
Il libro, contente il testo anche in italiano e inglese, sarà in edicola assieme al quotidiano Il Resto del Carlino al costo di € 14,90 a partire da giovedì 10 febbraio, in occasione della giornata di San Valentino.

Un omaggio a Bologna, alla sua Cultura e alla sua Lingua.

"Romeo e Giulietta" in versione bolognese è un progetto che Guido coltivava da tempo, di cui è riuscito a concluderne la realizzazione, senza poterne vedere l'esito.
Poi, caso vuole che la pubblicazione del suo volume sia stata programmata in un momento in cui il Teatro non può riempirsi.
Ancora una volta, Guido Ferrarini è riuscito a trovare il modo di fare Teatro, anche quando ai più non sembrava possibile.
E l'ha fatto celebrando la nostra Bologna, il nostro territorio e la nostra lingua.

Guido Ferrarini, alla cui memoria sarà conferita la prestigiosa onorificenza "Turrita d'Argento" dal Sindaco di Bologna Virginio Merola, ha sempre visto il Teatro come un'arte complessiva, non settorializzata.
Adattare un testo classico come "Romeo e Giulietta" alla nostra lingua bolognese, un dialetto popolare che merita di essere celebrato e salvaguardato, rientra nella visione del Teatro di Guido, riassunte nelle sue cinque P: un Teatro Profondo, Problematico, Popolare, Profetico, Poetico.

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CONVENZIONE PALCOSCENICI METROPOLITANI
I residenti dei Comuni convenzionati potranno accedere agli spettacoli in cartellone con uno sconto fino al 50% sul biglietto. I Comuni convenzionati, ad oggi, sono: Baricella, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Loiano, Malalbergo, Marzabotto, Monghidoro, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, Sala Bolognese, Vergato. Per avere maggiori informazioni sul progetto Palcoscenici Metropolitani o fare richiesta di convenzione visitare la pagina dedicata: progetto Palcoscenici Metropolitani.

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